BAIL-IN

  • mps


    Buonasera a tutti, nella data del peggior risultato raggiunto dalla banca più vecchia del Mondo, ci teniamo a far riflettere sui danni causati dalle collusioni fra la politica e l'economia italiana con un articolo comparso su LA STAMPA lo scorso 21/01 relativo ad una dichiarazione estratta nientepopodimeno che da IL SOLE 24 ORE.

    Ci teniamo a sottolineare che in quella data, come ben visibile nel grafico sottoindicato, dopo l'ennesimo salvataggio da parte dello Stato italiano, il titolo schizzò all'insù del 43,16% rispetto alle quotazioni del giorno prima.

    Domanda: ma se un risparmiatore avesse deciso di seguire le indicazioni del nostro Premier cosa sarebbe successo?
    Lo vediamo nel grafico sottostante:

    BMPS

    La chiusura di oggi al minimo storico di 0,2652 Euro, ci dice che dal prezzo di allora avrebbe PERSO il 63,68% DEI RISPARMI INVESTITI SUL TITOLO.

    Considerato che da allora ad oggi sono stati letteralmente bruciati altri MILIARDI e che per ricapitalizzare nuovamente l'istituto di Rocca Salimbeni saranno necessari parecchi altri Miliardi di Euro di tutti i contribuenti italiani, se non fosse per i drammatici effetti sui 25.000 occupati e sulle ancor più gravi conseguenze della perdita di fiducia nel sistema bancario che ne deriverebbero, ci viene da chiederci se forse non sia meglio applicare le regole del BAIL IN per chiudere definitivamente la partita con questa "idrovora" di denaro pubblico.

    Si prospettano scelte MOLTO IMPOPOLARI, visto che la banca in questione ha 25.000 dipendenti ed una miriade di sportelli inutili sparsi per il territorio, ma una cosa è certa: se lo Stato la smettesse una volta per tutte di intrufolarsi nell'economia, FORSE anche i risparmiatori correrebbero meno rischi inutili evitando di dar retta a chi fa un altro mestiere. 

    Dunque quali rischi correrebbe un correntista MPS in questo momento nel caso tanto temuto di applicazione delle regole del BAIL IN?
    Esattamente quelli che abbiamo elencato all'interno del nostro speciale "COME PROTEGGERSI DAL BAIL IN" che ad oggi è stato scaricato da oltre 10.000 risparmiatoriche avevano bisogno di qualcosa che li rassicurasse, li proteggesse e li garantisse definitivamente edai quali pensiamo di aver reso un buon servizio.

    E quali altri istituti hanno in pancia crediti deteriorati? QUI trovate tutte le percentuali dei PRIMI 10 di quest'orrenda classifica.

    Raccomandiamo quindi la MASSIMA PRUDENZA a tutti i possessori di conti correnti "cospicui" depositati presso quella banca visto che alla quotazione odierna, il Monte dei Paschi di Siena si ritrova con una capitalizzazione di mercato INFERIORE AD 1 MILIARDO DI EURO e che ha "in pancia" CREDITI INESIGIBILI PER OLTRE 24 VOLTE l'ammontare della capitalizzazione di borsa... Numeri su cui qualsiasi investitore di buonsenso dovrebbe riflettere attentamente: ancor più considerato il fatto che le casse del fondo di garanzia sono VUOTE in quanto GIA' UTILIZZATE per i correntisti di Banca Marche, CariFerrara, CariChieti.

    Un'ultima curiosità per qualsiasi "cassettista" convinto che "tanto prima o poi risaliranno perchè la banca verrà salvata dallo Stato": di quanto dovrebbe risalire la quotazione per recuperare una perdita del 63,68%?

    Al netto di tutti i futuri aumenti di capitale a cui il povero disgraziato dovrà partecipare se non vorrà vedere diluito il proprio capitale, provate a fare 2 conti voi stessi, utilizzando la tabellina qui sotto come base di partenza...

    Perdita
    P.S.: Apprendiamo in questo momento che la CONSOB ha disposto per la giornata di domani 6 luglio 2016 L'IMPOSSIBILITA' DI VENDERE ALLO SCOPERTO I TITOLI BMPS.
    Ancora una volta denunciamo un intervento inutile e distruttivo visto che non si capisce come mai non l'abbian fatto quando l'abbiamo segnalato noi alla fine della settimana scorsa in piena "TEMPESTA BREXIT", facendo risparmiare ai possessori dei titoli bancari italiani un bagno di sangue come quello che si è abbattuto sui portafogli dei cassettisti in questa settimana... Ancora una volta insomma, le autorità di controllo e vigilanza, HANNO CHIUSO LA PORTA DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI: complimenti per il tempismo!

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  • BPVI

    BANCA POPOLARE DI VICENZA: PENATI, SENZA ATLANTE CI SAREBBE STATO BAIL IN

    20:17 Oltre Unicredit anche Intesa ci ha chiesto garanzia (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Trento, 03 giu - Pop Vicenza: Penati, senza Atlante ci sarebbe stato bail-in
    20:17 Oltre Unicredit anche Intesa ci ha chiesto garanzia (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Trento, 03 giu - "Se non ci fosse stato il fondo Atlante ci sarebbe stato un bail-in e si puo' immaginare cosa sarebbe successo". Lo ha affermato Alessandro Penati, numero uno del fondo Atlante, parlando dell'aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza. Come conseguenza del bail-in , ha proseguito Penati, "spread e Btp sarebbero andati dove sarebbero andati"...

    FONTE: (RADIOCOR) 03-06-16 20:17:50 (0591) 5
    ARTICOLO COMPLETO: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Pop-Vicenza-Penati-Atlante-sarebbe-stato-bail-in/03-06-2016/1-A_027738676.shtml

     

     

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  • Ballaro BPVI


    Per chi si fosse perso la puntata di ieri sera, guardatevi questo servizio ed ascoltatelo con attenzione, perchè ne vale la pena!

    Aiutateci ad aiutare chi ha bisogno di aiuto: continuare a diffondere a tutte le persone a voi care ed i vostri amici, "COME PROTEGGERSI DAL BAIL IN".

    Grazie.

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  • ebook Bailin
    Gentili associati,

    dopo oltre 6 mesi d'interruzione forzata del blog causata dall'hackeraggio dei nostri precendenti sistemi informatici,

    riprendiamo le pubblicazioni all'interno di questo nuovo sito decisamente più stabile e performante rispetto al passato.

    Ci auguriamo che la nuova veste grafica vi piaccia e che tutti i nuovi contenuti possano essere di vostro gradimento, naturalmente rimanendo a disposizione per qualsivoglia spiegazione in merito sia telefonica che mediante email.

    Cogliamo l'occasione per salutarvi con il lancio del nostro ultimo studio dedicato al famigerato BAIL-IN, scaricabile GRATUITAMENTE cliccando sulla foto del libro che trovate fotografato oppure direttamente da QUESTO LINK.

    Buona festa e buone letture a tutti da parte di tutto l'Ufficio Studi Assodir!

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  • AIUTATECI A FAR SCARICARE A TUTTI IL NOSTRO MANUALE DI AUTODIFESA CON LA MASSIMA URGENZA... GRAZIE!!!

    Popolare di Vicenza, azionista si uccide
    I famigliari: aveva perso i risparmi
    L’uomo ha lasciato un biglietto: «Non ce la faccio più». L’avvocato Bertelle: «Si era rivolto al mio studio. È solo il primo, speriamo non ce ne siano altri»

    VICENZA Un ex operaio, di 69 anni, si è suicidato ieri sera nella sua abitazione a Montebello Vicentino, sparandosi un colpo d’arma da fuoco. In un biglietto l’uomo ha scritto «non ce la faccio più», dando poi indicazioni sul suo funerale. Pare che l’uomo fosse molto malato. L’avv. Renato Bertelle, che difende azionisti della Banca popolare di Vicenza, ha riferito che l’ex operaio, assieme al fratello, si era rivolto al suo studio per una consulenza. «È solo il primo - ha detto - speriamo che non ce ne siano altri».

    FONTE DELL'ARTICOLO COMPLETO: CORRIERE DELLA SERA di oggi 16/06/2016

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  • Bolla


    Potrebbe scattare dopo la nuova iniezione di capitale in Veneto Banca, soprattutto se a intervenire per il salvataggio sarà il Fondo Atlante, già azionista di maggioranza di Vicenza

    Si delinea una strada obbligata per le banche venete in sofferenza: la fusione.

    L’ipotesi non più peregrina, e che ripropone un’idea che era stata scartata un paio d’anni fa, potrebbe scattare all’indomani della nuova iniezione di capitale di Veneto Banca, soprattutto se a intervenire per il salvataggio sarà il Fondo Atlante che ha già chiarito, però, che la condizione per una partecipazione di questo genere è la quota di controllo, ovvero il 50,1% dell’istituto di Montebelluna.
    LEGGI ANCHE:

    A quel punto Atlante, che di fatto “possiede” con una percentuale di gran lunga maggiore la Popolare di Vicenza, si troverebbe a dover decidere quale soluzione migliore per un risanamento rapido delle due banche.
    Non che due debolezze insieme costituiscano una forza, ma attraverso la valorizzazione delle filiali doppie (ovvero in sovrapposizione) e una ristrutturazione ragionata, non è detto che l’operazione non possa quadrare.
    Penati, il numero uno di Quaestio Sgr, aveva detto ieri a Trento di augurarsi “di non essere socio di un’altra banca”, come dire: auspico che l’operazione di aumento di capitale di Veneto Banca (che si apre lunedì per chiudersi il 20 giugno) si concluda senza che un intervento di Atlante si renda necessario.
    Se questa ipotesi invece non si concretizzasse, l’intervento del Fondo è scontato. Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, lo ha ribadito: Atlante farà la propria parte.
    Non è un mistero che Alessandro Penati stia lavorando anche su altro, ovvero la cessione di Popolare Vicenza. Negli obiettivi del Fondo c’è un’operazione di risanamento da completare rapidamente, entro un orizzonte temporale di 18-24 mesi, che sarebbe già un record. Ma che potrebbe risolversi anche prima, se è vero che starebbe preparando “una sorpresa” per la fine dell’anno...

    Se vuoi leggere l'intero articolo, CLICCA QUI.

    FONTE: MESSAGGERO VENETO

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  • BPB

    È una piccolissima banca, ma il salvataggio della Banca Popolare delle Province Calabre in amministrazione straordinaria è il primo in Italia dopo l’introduzione del BAIL IN dello scorso gennaio che, in caso di crisi, prevede anche rischi per i conti correnti superiori ai 100mila euro. Rischi evitati perché la Banca Popolare di Bari ha rilevato attività, passività e rapporti con la clientela della Bppc in amministrazione straordinaria, posta in liquidazione coatta amministrativa da un decreto del ministro dell’Economia su proposta della Banca d’Italia a seguito di perdite e irregolarità eccezionali...

    FONTE ED ARTICOLO COMPLETO: CORRIERE DELLA SERA 04/06/2016

    COMUNICATO STAMPA: http://www.bpprovincecalabre.it/ 

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  • VENETO
     
    Chi ha scommesso e perso su Montebelluna: da Berlusconi a Stefanel, da Marchi a Zoppas
     
    TREVISO. Da Silvio Berlusconi fino al vostro vicino di casa, o forse voi stessi. Dalla famiglia Marcegaglia a Roberto Bettega, da Bepi Stefanel a Luca Zaia. Ecco la lista sterminata dei quasi novantamila soci di Veneto Banca. Ascesa e declino, guadagno e rovina. È la classifica per numero di azioni, per portafoglio: una cordata eterogenea - imprenditori, risparmiatori, pensionati, colossi della finanza, politici - per una scalata che ora rischia di finire malissimo, con un valore di quotazione in Borsa (sotto l’euro?) lontano anni luce dal picco di 40,75 euro toccato nel 2013. The higher you are, the harder you fall: più sei in alto, più ti fai male cadendo...

    Se vuoi leggere l'articolo completo con i nomi dei primi 100 investitori coinvolti, CLICCA QUI
    FONTE: LA TRIBUNA DI TREVISO
     
     

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