BREXIT

  • consob

    Dopo che Venerdì c'è stato il peggior tracollo della Borsa italiana sin dalla propria nascita, fa un po' impressione leggere l'articolo 47 della Costituzione che recita testualmente:

    "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
    Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese. "


    Una domanda infatti ci sorge spontanea: COME MAI, DOPO QUEL CHE E' ACCADUTO, LA CONSOB NON HA VIETATO LE VENDITE ALLO SCOPERTO SU NESSUN TITOLO DEL LISTINO ITALIANO?

    Proviamo ad azzardare qualche risposta: forse le Banche non fanno parte del diretto ed indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese? Oppure si preferisce lasciar scendere il mercato sintanto che il valore dei gruppi bancari sia pressochè azzerato dando la colpa agli inglesi di ciò che sta avvenendo in queste ore?
    Oppure... Aiutateci voi perchè all'interno del nostro Ufficio Studi non riusciamo nè a darci una spiegazione, nè a farcene una ragione!

    CONSOB, ABI, ASSOGESTIONI, che fine avete fatto? Come mai non fate sentire la vostra voce in momenti del genere? Se ci siete ancora perchè non battete un colpo per cercare di tutelare le centinaia di migliaia di risparmiatori coinvolti in quella che sta divampando come la peggior crisi finanziaria degli ultimi 50 anni? Grazie per le PRONTE risposte!

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 
    Se ti è piaciuto questo articolo, ti chiediamo una piccola cortesia:
    molta gente reputa (stupidamente) che tutto quel che non ha un prezzo non abbia un valore.

    Se ritieni che quel che hai appena letto GRATUITAMENTE, un valore ce l'abbia, dacci una mano a far capire i nostri sforzi per diffondere la vera cultura finanziaria, condividendoli con le persone a te care oppure effettuando una donazione anche di 1 solo Euro, cliccando sul pulsante qui sotto:

     

    Ci aiuterai ad aiutare chi ha veramente bisogno di aiuto!

     

     

  • OGGI
    Dopo gli esiti del referendum inglese che ha decretato ufficialmente la scissione del Regno Unito dall'Unione Europea, i primi esiti non hanno tardato a farsi sentire sui mercati finanziari, questi i dati riepilogativi della giornata di ieri:

    ATENE: -13,42%

    MILANO: -12,48%

    MADRID: -12,35%

    PARIGI:     -8,04% 

    FRANCOFORTE: -6,82%

    LONDRA: -2,76%

    A prima vista chiunque è in grado di notare che il LONDON STOCK EXCHANGE è la borsa che ha perso meno di tutte le altre europee, ma se non ci si vuole fermare alle apparenze, al di là del crollo della Sterlina di oltre il 10% (che potrebbe anche essere un bene per le loro future esportazioni), basta andarsi a fare qualche breve ricerca direttamente alla fonte per capire come mai e si scopre che la Banca d'Inghilterra (B.O.E.) ha ufficialmente dichiarato di esser pronta ad immettere sul mercato 250.000.000.000 di Sterline (pari a 325 MILIARDI DI EURO) di liquidità per far fronte al disastro che si è ritrovata fra capo e collo.

    Insomma, lo "scherzetto" di Nigel Farage e "l'esperimento" di democrazia diretta di James Cameron costerà agli inglesi (tutti, compresi quelli che volevano rimanere all'interno dell'Unione Europea 5.000 Sterline a testa di nuovo debito pubblico). Premesso che sarebbe interessante capire quanti ne siano informati (forse lo 0,1% della popolazione) e che Standard & Poors ha annunciato che toglierà immediatamente la TRIPLA A al debito sovrano inglese declassandolo per l'instabilità causata nel Mondo nonchè per l'incapacità di governo dell'ex premier dimissionario, sorge spontanea una considerazione: se a causa loro la nostra borsa ha perso il massimo storico assoluto in un solo giorno (-12,48%), con un sell off generalizzato su tutti i titoli del listino, quanto avrebbe perso nel caso avessimo dichiarato noi italiani di voler uscire dall'Unione Europea per ritornare alla Liretta che in molti "convinti" dal populismo e dalla demagogia rivorrebbero nei portafogli? 

    Se l'uomo avesse una memoria storica dovrebbe ricordarsi che sin dalla notte dei tempi, la folla quando è stata messa in grado di scegliere fra Gesù e Barabba, ha scelto sempre BARABBA... Sempre! Alla luce di quel che è avvenuto, anche stavolta non si è smentita.

    Nel frattempo:

    - Nella City, l'immobiliare comincia a rendersi conto dei primi effetti anche sui ricchi quartieri londinesi

    - Le compagnie aeree low cost cominciano a pregare che l'incubo non termini nel peggiore dei modi e, 

    - Le aziende automobilistiche non ne vogliono più sentir parlare di pianificare nuovi investimenti in UK... 

    La somma di questi "piccoli fattori" ha fatto sì che l'agenzia Moody's abbia abbia tagliato il rating sul debito da stabile a negativo!

    Risultato? Qualcuno si sta accorgendo dell'enorme stupidaggine commessa ed in 2 giorni sono state raccolte centinaia di migliaia di firme (QUI IL CONTEGGIO UFFICIALE IN TEMPO REALE) per cercare di tornare indietro da questo scempio che sin da subito porterà una bella dose di povertà fra le lande più isolate dell'ex Regno Unito... 

    Ciao ciao, perfida Albione...God save the UK!!!

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 

    Se ti è piaciuto questo articolo, ti chiediamo una piccola cortesia:
    molta gente reputa (stupidamente) che tutto quel che non ha un prezzo non abbia un valore.

    Se ritieni che quel che hai appena letto GRATUITAMENTE, un valore ce l'abbia, dacci una mano a far capire i nostri sforzi per diffondere la vera cultura finanziaria, condividendoli con le persone a te care oppure effettuando una donazione anche di 1 solo Euro, cliccando sul pulsante qui sotto:

     

    Ci aiuterai ad aiutare chi ha veramente bisogno di aiuto!

     

     

RIMANI AGGIORNATO: INSERISCI SUBITO I TUOI DATI QUI SOTTO PER RICEVERE LA NOSTRA NEWSLETTER

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information