EDUCAZIONE FINANZIARIA

  • Buongiorno a tutti,

    in questi giorni abbiamo ricevuto parecchie email da parte di traders (o forse sarebbe meglio definirli neofiti che si stanno approcciando a questa attività) in cui ci venivano richieste spiegazioni sul perchè nella giornata di Lunedì 31 Ottobre abbiamo comunicato di voler chiudere entro la settimana tutte le posizioni in essere (nonostante la maggioranza fossero in guadagno) visto che, ad oggi, se le avessimo lasciate aperte, noi ed i nostri associati abbonati saremmo stati ancora più profittevoli.

    Per rispondere a queste domande sarebbe più che sufficiente affermare che non disponendo di una sfera di cristallo che ci indichi con esattezza non soltanto il futuro ma anche il tempo in cui si verificheranno gli eventi, nel dubbio preferiamo "comportarci come i ricchi".

    I ricchi infatti, non fanno MAI grandi scommesse con il futuro, visto che essendo GIA' ricchi, partono dal presupposto che sia INFINITAMENTE più importante conservare ed accrescere il capitale accumulato rispetto a perderlo mettendolo a rischio in operazioni dubbie. Certo, ci si potrà obiettare che "chi non risica non rosica", ma sinceramente quanti di voi che ci leggete sarebbero disponibili a rischiare i capitali accumulati in una vita di sacrifici dai vostri famigliari in poche operazioni che potrebbero dimezzarli (quando non azzerarli) in un amen?

    Spesso e volentieri si trova scritto nei forum finanziari di trading e sui social network che "i mercati sono imprevedibili e/o fatti per sorprendere" (cosa non totalmente vera ma per un attimo supponiamo che sia esattamente così) e che il compito del trader è "seguirli" senza farsi alcuna opinione al riguardo... Poi però se ci addentriamo e cominciamo a leggere attentamente ciò che spesso e volentieri si trova scritto dai vari GURU, dovremmo porci una domanda: come mai chi si professa "mago del trading" và alla ricerca della volatilità e dell'imprevisto per tentare un azzardo con il mercato senza rendersi conto che potrebbe metterlo al tappeto?

    L'unica risposta sensata che ci sentiamo di condividere è: perchè il confine del trading on line, soprattutto grazie al fatto che CHIUNQUE disponga di 4 spiccioli ed una connessione ad internet si può "improvvisare" trader dalla sera alla mattina ed ha accesso a strumenti pericolosissimi (derivati, forex, opzioni binarie) con leve finanziarie che oscillano fra il 10 ed il 400% si sta spostando sempre più verso il GAMBLING (o gioco d'azzardo che dir si voglia) e che "sedicenti maghi" si stanno costruendo un parterre di "adepti" a cui vendere libri, corsi, formazione, segnali intraday con cui costruirsi una credibilità quando non addirittura per "rifarsi una verginità" dopo aver bruciato decine (se non in taluni casi centinaia) di migliaia di Euro propri o dei propri "followers".

    mago con palla

    Ma lasciamo stare i GURU e i "maghi dell'intraday" che a parole colgono tutti i mutamenti che consentono loro di entrare sui minimi ed uscire al cambio del trend e torniamo al tema iniziale: in cosa si differenzia esattamente una mentalità da investitore rispetto ad una da trader?

    1) Il trader è uno speculatore che è orientato ad operazioni di brevissimo termine, capace di comprare titoli che rivenderà dopo qualche giorno se non addirittura dopo qualche ora o qualche minuto nel caso si tratti di scalping.

    2) Il trader compra ulteriormente se vede che ciò che ha comprato sale e vende se vede che ciò che ha comprato scende.

    3) Il trader vive con l'ansia e la paura che ciò che ha comprato possa crollare (o che ciò che ha shortato possa salire) da un momento all'altro e per questo motivo usa stop loss ravvicinatissimi, quando non addirittura strategie "Stop & Reverse" che gli consentono di cambiare opinione più volte, nel caso non avesse preso "l'onda giusta".

    4) Il trader chiude tutte le posizioni aperte entro la settimana perchè ha paura che "a mercati chiusi", durante il weekend (quando non durante la notte nel caso si tratti di uno scalper) una news possa destabilizzare la sua operazione.

    5) Il trader "vive" davanti alla piattaforma e guarda i grafici in continuazione apportando continui "aggiustamenti di tiro" alla propria operatività: spostando continuamente stop loss e target in funzione dell'andamento del grafico.

    6) Il trader ritiene che "la colpa più grande" delle sue perdite derivi dalla psicologia e dall'emotività che non riesce a governare correttamente.

    7) Il trader effettua soltanto operazioni in trend stretto, quando non addirittura strettissimo, perchè il suo obiettivo è "salire sulla giostra" e non di certo rimanere "con il cerino in mano" per non esser sceso o per esser sceso troppo tardi.

    8) Il trader crede che "il grafico comandi su tutto" e che i prezzi che legge sul grafico di conseguenza scontino tutto.

    9) Il trader non diversifica le sue operazioni, si concentra su di un sottostante e lo studia convincendosi di conoscerlo meglio degli altri traders.

    10) Il trader non segue le news, anzi, le detesta visto che gli destabilizzano le operazioni che ha "messo in pista".

    Considerato quanto sopra, se riteniamo che "muoversi in questa maniera" sia profittevole, dovremmo arrivare a porci una domanda che non trova alcun genere di risposta logica: come mai nonostante sia dimostrato che i traders di successo sono meno dell'1% di quelli che ci provano e che quindi questo modus operandi non sia per nulla conveniente per la maggioranza assoluta che decide di approcciare questo genere di "attività" (che nel 99% dei casi sarebbe meglio chiamare PASSIVITA'), tutti i risparmiatori prima o poi "vorrebbero provarci" a diventare traders?

    Non sarebbe meglio rendersi conto una volta per tutte, che diventare un trader è un'attività DURISSIMA, SNERVANTE e per la maggioranza di chi l'approccia, PER NULLA PROFITTEVOLE visto che secondo le statistiche ufficiali fornite dai brokers americani, (gli unici obbligati a dichiararle per Legge), oltre il 95% dei traders perde TUTTI i suoi soldi AZZERANDO IL CONTO entro i primi 3 mesi di attività, dei sopravvissuti l'80% non arriva a 6 mesi, ed il rimanente non arriva a 24?

    Quando il nostro Ufficio Studi ha deciso di creare PORTFOLIOREPLICA© mai e poi mai avremmo immaginato una così TRAGICA REALTA' anche in Europa, perchè sinceramente ritenevamo che la cultura finanziaria (almeno nel nostro Paese) fosse decisamente superiore rispetto al passato, ma purtroppo siamo stati clamorosamente ahinoi smentiti dai dati più recenti che pongono l'Italia con il 37% di risparmiatori che "sanno di ciò che si tratti" addirittura dietro  a Tunisia (45%), Zimbabwe (41%), Senegal (40%), Tanzania (40%), Zambia (40%) e Camerun (38%).

    Vediamo quindi secondo noi quale dovrebbe essere il corretto approccio a qualunque investimento finanziario da parte di un "investitore evoluto" e consapevole che il denaro (soprattutto in borsa) non lo regala nessuno:

    1) Crearsi una solida cultura finanziaria prima di investire anche 1 solo Euro (sembra banale ma purtroppo non riusciremo mai a ripeterlo a sufficienza).

    2) Studiare principalmente statistica e matematica finanziaria anzichè dilettarsi nel fare previsioni di "astrologia grafica" in funzione delle "pulsazioni" del mercato.

    3) Utilizzare una sana diversificazione in ogni "scommessa" sui mercati: se ritenete che siamo stati troppo sbruffoni con il termine scommesse, CLICCATE QUI e dopo aver letto la fonte, fatevene una ragione.

    4) Non investire, per nessun motivo al Mondo oltre il 2% del proprio capitale su di una qualunque operazione.

    5) Dotarsi di strategie profittevoli che consentano un "aggio statistico" di almeno il 5%, così facendo a fine anno, mal che vada, considerate le commissioni e le imposte sarete più che in pari.

    6) Evitare "come la peste" operazioni basate su timeframes inferiori al Daily, mediante grandi leve finanziarie, ricordandosi che si ottiene il medesimo risultato mediante piccoli capitali per tanto tempo... Con la differenza che il rischio è enormemente inferiore! 

    7) Sfruttare l'effetto della capitalizzazione composta, riservando alla liquidità non meno del 30% del proprio capitale guadagnato.

    8) Andare alla ricerca di operazioni che consentano un ottimo Risk Reward: ricordando che anche soltanto con un rapporto di 1:1,25 nel caso a fine anno avessimo fatto 50 operazioni in perdita (1) e 50 in vincita (1,25) ci ritroveremmo il conto in crescita del 12,5% (tasse e commissioni escluse ovviamente).

    9) Frenare l'impazienza e la voglia di operare volgarmente detta "clicconite col mouse", guardando i grafici il meno possibile (consigliamo non oltre 2 volte la settimana), visto che "i cigni neri", contrariamente a quel che vogliono far credere certi "formatori" sono rarissimi e che se non investo in strumenti di particolare rischio non potranno mai portarmi via oltre una frazione infinitesimale del mio conto che potrà essere recuperata senza stress con le successive operazioni.

    10) Utilizzare il "paper trading" sintanto che non si dispone di un capitale che possa esser frazionato in ogni operazione che rispecchi tutti i punti sopradescritti.

    In definitiva dunque, è bene ricordarsi sempre che il primo obiettivo di una persona assennata e che vuole arrivare a vivere dei propri investimenti dovrebbe essere di non scordarsi mai le 2 fondamentali regole del 3° uomo più ricco al Mondo: "LA PRIMA REGOLA E' NON PERDERE SOLDI, LA SECONDA NON SCORDARSI MAI LA PRIMA." (Warren Buffett)

    Concludendo quindi:

    "GLI INVESTITORI FANNO LAVORARE IL CAPITALE AL POSTO LORO, MENTRE I TRADERS LAVORANO COME PAZZI PER TENTARE DI ACCRESCERE IL LORO CAPITALE".

    Se ritenete che un "lavoro d'ufficio" che metterà a rischio oltre alla vostra serenità anche il vostro sistema nervoso, la vostra vista ed i vostri rapporti sociali sia MIGLIORATIVO rispetto al METODO che abbiamo studiato per anni, continuate pure a "formarvi" per diventare traders... Diversamente... Vi aspettiamo con noi!

    UFFICIO STUDI ASSODIR


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  • ebook Bailin
    Gentili associati,

    dopo oltre 6 mesi d'interruzione forzata del blog causata dall'hackeraggio dei nostri precendenti sistemi informatici,

    riprendiamo le pubblicazioni all'interno di questo nuovo sito decisamente più stabile e performante rispetto al passato.

    Ci auguriamo che la nuova veste grafica vi piaccia e che tutti i nuovi contenuti possano essere di vostro gradimento, naturalmente rimanendo a disposizione per qualsivoglia spiegazione in merito sia telefonica che mediante email.

    Cogliamo l'occasione per salutarvi con il lancio del nostro ultimo studio dedicato al famigerato BAIL-IN, scaricabile GRATUITAMENTE cliccando sulla foto del libro che trovate fotografato oppure direttamente da QUESTO LINK.

    Buona festa e buone letture a tutti da parte di tutto l'Ufficio Studi Assodir!

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  • TRADING

    CHI SA FARE FA, CHI NON SA FARE... PUBBLICIZZA!

    Non è nostra abitudine, fare inchieste o articoli che parlano di trading online, ma "stranamente", nell’ultimo periodo, veniamo spesso tirati in ballo da mail che ci arrivano e da varie "chiacchierate" sui social network. Chiacchierate che lasciano il tempo che trovano ovviamente, visto che i social networks hanno preso il posto di quello che una volta era "il bar dello sport", stiamo parlando di "CHIACCHIERE DA BAR 2.0"... Tuttavia visto che come al solito se fai qualcosa di positivo ti ritrovi contro una marea di "chiacchieroni telematici" riteniamo sia arrivato il momento di puntualizzare "un po' di cose". 

    Nell’ultima mail ricevuta ci è stato chiesto “come mai” (in senso molto sospettoso del termine), con Portfolioreplica© se su 17 operazioni ultime effettuate ne abbiamo incassate in profitto ben 14, non ne parlavamo in giro come fanno tutti i Guru del trading.

    Nessuna pubblicità? Nessuna ostentazione? Nessuna testimonianza?

    Insomma, il tono ci è apparso subito come il classico dei “siete dei bugiardi”.

    Quindi, è stata una dura battaglia con il nostro presidente, perché Carlo è ossessionato dal fare una CORRETTA EDUCAZIONE FINANZIARIA ed è assolutamente lontano dallo “stile” che oggi sembra dominare in giro, soprattutto nel mondo del trading: “io ce l’ho più grosso e più lungo di te”.

    Ha accettato di farci pubblicare quanto state per leggere solo ad una condizione: scrivere quello che NON SIAMO, in modo che a chiunque lo legga possa essere chiaro una volta per tutte, così da evitare di tirarci in ballo nuovamente su questi aspetti.

    Partiamo subito da una premessa importante: ASSODIR non è un'azienda, ma bensì un’associazione (per i diritti degli investitori e dei Risparmiatori) ed è proprietaria del sito e del marchio Portfolioreplica©.

    Portfolioreplica© NON ha bisogno di comunicare in continuazione e sbandierare ai quattro venti che negli ultimi due mesi su 17 operazioni ne ha incassate 15 innnanzitutto perché non è nello stile dell’associazione e soprattutto degli associati. Non ci interessa perché chi vuole può tranquillamente presentare domanda associativa, associarsi come socio ordinario ed accedere al sito per 15 giorni vedendo con i propri occhi le operazioni che facciamo, IN ANTICIPO DI ALMENO 9 ORE e capire se il servizio fa per lui oppure no.

    Portfolioreplica© NON è un “Expert Advisor” da montare sulla Metatrader© come “consiglio" dell’ultimo Broker non regolamentato che t'invita ad aprire il tuo conto e far trading con 100 euro”. Portfolioreplica© è un insieme di stili di lavoro di 5 traders con ventennale esperienza che fondano le loro capacità in mercati specifici creando così diversificazione e basso (per non dire bassissimo) rischio.

    Portfolioreplica© NON è un Network-trading o Social-Trading o qualsiasi cosa che ti chieda 2.500/3.000 Euro o Dollari per entrare a far parte di questo “gruppo speciale” che ti insegnerà un giorno a diventare profittevole come loro.

    Portfolioreplica© NON fa consulenza personalizzata a nessuno visto che per Legge, è attività riservata agli istituzionali e NOI NON LO SIAMO. 

    Portfolioreplica© NON gestisce i risparmi di nessuno visto che non ha nessun contratto da INTRODUCING BROKER e quindi NON riceve retrocessioni commissionali nè sulle tue perdite, nè sui tuoi versamenti sul conto di trading, nè sulle commissioni che paghi per ogni transazione. 

    Portfolioreplica© NON è una “università del trading” dove devi pagar fior di quattrini per fare un percorso che forse, si spera, un giorno, nel futuro, un domani molto molto prossimo, dopo che avrai speso decine di migliaia di Euro di "upselling in formazione", ti porti a fare profitto.

    Portfolioreplica© NON ti promette che fra X tempo acquistando X libri e X corsi sarai in grado di diventare un trader profittevole magari con un conto da 1.000 Euro usando i microlotti “raggiungendo così la tua libertà finanziaria”.

    Portfolioreplica©
    NON è fare scalping o intraday
    stando 12 ore davanti ad un monitor. In Portfolioreplica© SI FA UN TIPO DI TRADING PARTICOLARE dove si entra poco a mercato, dove si rischia molto molto poco e dove si incassa molto ma molto di più.

    Sicuramente ora sarà molto chiaro cosa NON SIAMO e (speriamo una volta per tutte chiarissimo) quindi, cosa siamo ma soprattutto, cosa facciamo... 
    Nel caso ti servisse un'ulteriore chiarimento, non esitate a guardare la nostra sezione sulle domande più frequenti che ci vengono poste, CLICCANDO QUI.

    C’è però un ultimo aspetto importante anzi, IL PIU' IMPORTANTE che vorremo esporre ai vostri occhi.

    Le testimonianze (quelle che i Guru del marketing chiamano referrals o comprove sociali).

    Nella massima trasparenza quindi cogliamo l'occasione per rispondere a quest'altra domanda che da oggi in poi andremo ad inserire nelle FAQ:“COME MAI I TUTTI I SITI DI CHI PUBBLICIZZA SERVIZI DI TRADING CI SONO LE TESTIMONIANZE E DA VOI NEMMENO UNA”?

    Per 3 motivi ben precisi che andiamo qui ad elencare.

    1. Perché non ne abbiamo bisogno. Chiunque lo desideri veramente, lo ribadiamo, può accedere al nostro portafoglio e visionare di persona con i propri occhi quello che stiamo facendo in tempo reale (anzi per la precisione in anticipo di 9 ore).

    2. Perché chiunque (E BADA BENE IL CHIUNQUE) può prendere un amico, un conoscente o pagare semplicemente un qualsiasi tizio che mette la sua bella foto in copertina e ti dice che del servizio PincoPallo ti puoi fidare. Ma fidare di cosa? Chi è PincoPallo per darmi la SICUREZZA che non sia una truffa, una perdita di denaro? Perché dovrei fidarmi della faccia e delle parole di PincoPallo se nemmeno l’ho mai visto di persona? Se io sono un investitore, un risparmiatore ed ho una cifra di denaro da investire, si presume che io sia intelligente o quantomeno accorto nei confronti dei miei soldi, e perché dovrei dare nelle mani di qualcuno o investire in un progetto semplicemente perché Pincopallo mi dice di fidarmi?

    Su questo aspetto vorremmo aprire una piccola parentesi se permettete.

    Ovunque ora potete vedere queste testimonianze con la bella faccia del tizio con un contatto Facebook, insomma qualcuno che a primo acchito, ai vostri occhi appare reale e affidabile...
    Oltre ad essere una tecnica di marketing che sostituisce l’insostituibile passaparola dei bei tempi, stanno facendo un’altra cosa che forse ti offenderà anzi, siamo sicuri che ti offende perché chiunque sano di mente e con stima per sé stesso, si offende realizzando la verità dietro queste testimonianze:

    TI STANNO DICENDO CHE SEI UNA PECORA. Ti stanno spingendo a pensare che “se lo fanno gli altri, devi farlo anche tu”. “Se tizio ci è riuscito, ci riesci anche tu”, “se Caio ha rischiato posso rischiare pure io” e, ATTENZIONE perché è la peggiore: “se lui guadagna posso farlo anche io”.
    LETTERALMENTE TI SEI MESSO IN FILA DIETRO L’ULTIMA PECORA E DIETRO DI TE… CI SONO LORO, QUELLI CHE TI STANNO VENDENDO, APPIOPPANDO, TRUFFANDO.

    Fermati un attimo e rifletti:chi sano di mente, investe o dà nelle mani altrui, il proprio denaro risparmiato togliendoselo dalla bocca, col sudore magari per una vita intera e quel denaro serve per il suo futuro e della sua famiglia, solo perché ha letto una testimonianza di uno che non ha mai visto e che mai probabilmente conoscerà nella sua vita?

    Ultimo punto.


    3. Perché rispettiamo la PRIVACY dei nostri associati, o se preferite perché non ci permetteremmo MAI E POI MAI di richiedere ad un nostro associato che investe cifre considerevoli prendendo spunto dai nostri trades, di testimoniare per noi. Sarebbe una caduta di stile oltre che una mancanza di rispetto nei suoi confronti.


    Prova a ragionarci anche tu: ti pare normale che un professionista, un imprenditore o un qualsiasi investitore di successo che voglia investire almeno 50.000 euro nei mercati finanziari, voglia sbandierarlo ai quattro venti?


    Tu al suo posto lo faresti?

    Riepilogando quindi:

    Il Trading nei mercati finanziari diventa una "#FUFFA" ogni volta che ci sono queste 4 motivazioni di mezzo:

      1. Quando vi promettono l'arrichimento facile.
      2. Quando vogliono vendervi corsi da centinaia per non dire migliaia di Euro per poche ore dandovi "la garanzia" di diventare traders autonomi.
      3. Quando vi bombardano di pubblicità inculcandovi che con "pochi spiccioli" potete aprire il conto e "vivere di trading".
      4. Quando non vi dicono i rischi che state correndo, ma vi parlano soltanto dei benefici che ve ne deriveranno.


        Ricordati sempre che le pecore (come le mucche), hanno una paura tremenda dei lupi, ma è sempre il pastore che le conduce al macello!
        Presta molta attenzione, SEMPRE, a non lasciarti dissuadere dal "canto delle sirene" se non vuoi fare la fine del PARCO BUOI...


    Firmato e concordato da tutti i contributori ai servizi in data 13/07/2016.
    Associazione per i Diritti degli Investitori e dei Risparmiatori©
    Porfolioreplica©
    Algobussola dell’investitore©

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  • Pesce grande pesce piccolo 

    Carissimi followers,

    sembra una crociata la nostra perché ci vedete insistere contro le banche.

    Purtroppo non siamo noi ad andare contro di loro, ma sono loro stesse ad andare contro quello per cui sono state create!


    Vogliamo precisare prima di entrare nel cuore nell’articolo, che la banca spesso viene vista come un entità a parte, un demonio. E invece no. La banca è fatta di Uomini e Donne.

    Sono loro, che attraverso la loro avidità ed il loro desiderio di potere, creano crateri finanziari che vanno a distruggere il cittadino onesto, il risparmiatore che per anni ha messo da parte per i propri cari, e un giorno o l’altro si vede bruciare tutto a causa di questi infidi personaggi.

    Tutto il marcio (ancora direte voi, non basta tutto quello che già succede?) sta venendo a galla. Una delle ultime mode che sono state lanciate da "un certo tipo di banche" è che se vuoi i soldi per fare impresa o comprare casa, ti viene “offerto” di acquistare AZIONI NON QUOTATE della suddetta banca…

    Bada bene che non è un'obbligo, soltanto uno "scambio di favori", la classica "offerta che non si può rifiutare": se glie le compri ti danno 5.000 Euro e/o ti abbassano lo spread dello 0,000000001%... 

    L’inconsapevolezza, l’irresponsabilità o quasi sempre l’urgenza di ottenere quella cifra in prestito fa pensare al malcapitato di turno “ma si dai, tanto è a 10 anni, nel frattempo ottengo i soldi”.

    Ad un nostro nuovo associato è capitato proprio questo e abbiamo deciso come nostro solito, d'intervenire, aiutarlo impartendogli la CORRETTA educazione finanziaria per fagli comprendere l’errore commesso e aiutarlo a trovare la soluzione avvalendosi delle Leggi che ci sono, ma che non tutti hanno voglia di andare a scovare, tranne quando sono in un grave problema.

    Alcuni casi sono davvero drastici e abbiamo deciso di mettere “in cantiere” la costruzione di un fondo che possa andare ad aiutare tutti gli incauti risparmiatori che si trovano accerchiati da questi squali, pronti a dissanguarli fino all’ultimo respiro.

    Il progetto è in essere e stiamo contattando alcune tra le più grandi società presenti in Italia che ci aiutino in breve tempo a costituire questo fondo salva risparmiatori.

    Da questo momento, tutta una serie di articoli, andranno a sviscerare queste “magie” create a posta da questi furfanti illusionisti.

    Cosa comprenderai alla fine?

    Attraverso la nostra istruzione finanziaria, ti sarà impossibile cadere in uno dei tranelli offerti a cielo aperto da questo genere di banche, per due motivi:

    - Perché attraverso di noi riceverai la necessaria educazione finanziaria al fine di essere non solo al “pari loro” in termini di conoscenza, ma addirittura superiore.
    - Perché ogni nostro associato fa parte di un gruppo e per tale viene protetto dalla specializzazione di ognuno di noi in ogni settore finanziario conosciuto.

    Ora è il momento di cominciare.

    Seguici.

    COSA SONO LE OBBLIGAZIONI NON QUOTATE, PER CAPIRCI, QUELLE DEL CASO BANCA ETRURIA?

    Il problema delle obbligazioni non quotate è che nel caso di necessità di vendita si incontrano dei problemi perché non essendoci un mercato dove poterle scambiare si può venderle solo alla propria banca e sarà la banca stessa o l'emittente a fare il prezzo, con le ovvie conseguenze che ben si possono immaginare...

    Un consiglio per chi le avesse sottoscritte è di non venderle e di portarle a scadenza nel caso essa non sia lontana; questo per evitare perdite in conto capitale (non conosciamo il prezzo di acquisto ma quasi sicuramente dovrebbe essere superiore a quello attuale).

    Di solito, le banche emettono delle obbligazioni le quali non hanno alcun mercato e che hanno condizioni decisamente più sfavorevoli rispetto a quelle che si trovano sul mercato.

    Non tutte le obbligazioni bancarie, però, sono da evitare. Le banche emettono anche obbligazioni che sono efficienti, solo che non le propongono ai propri clienti ma nella maggioranza dei casi vengono sottoscritte direttamente da colleghi istituzionali.

    C’è da dire anche che nel mondo obbligazionario una fetta molto consistente di obbligazioni non sono quotate, ma hanno un mercato e spesso sono abbastanza liquide. Si tratta del così detto Euromercato, cioè un mercato di ricerca, non ufficiale, fatto dagli operatori finanziari. Per poter scegliere le obbligazioni in questo mercato è necessario avere un po' di competenza finanziaria, ma spesso le banche fanno un po’ troppa "cresta" sul prezzo quando le devono vendere ai singoli clienti... Ma vabbè, nessuno lavora gratis, no? Peccato che sarebbe un tuo diritto conoscere a quanto ammonta questa "cresta" (che gli addetti ai lavori chiamano sprad) PRIMA di sottoscriverle. 

    Ci fermiamo qui per il momento Ma vogliamo anticiparti che nel prossimo articolo, conoscerai l’aspetto che sta alzando il polverone finanziario e che devi assolutamente conoscere prima di sottoscrivere qualsiasi cosa in banca: IL MARCHIO DEI TITOLI AZIONARI NON QUOTATI.


    Noi facciamo di tutto per aiutare i nostri associati e tutte le altre persone che ci contattano attraverso la nostra email e la pagina Facebook, ma sappiamo che molte persone per timidezza o altro, non chiedono aiuto. Se conosci qualcuno o pensi che possa servire questo articolo come preziosa conoscenza, condividi ora e aiutaci a spargere il messaggio positivo dell’Educazione Finanziaria.

    Ricordati: Se sei solo ti mangiano in un boccone... Se sei parte di un gruppo coeso, diventi imbattibile!

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