VENETO BANCA

  • VENETO BANCA

    ROBA DA MATTI:

    Il prezzo dell'offerta per l'aumento di capitale di Veneto Banca (come si legge nel prospetto di 1.114 pagine depositato in Consob) che "

    "eviterebbe alla banca di trovarsi "in una situazione di crisi o di dissesto, con conseguente assoggettamento del gruppo a provvedimenti da parte delle competenti autorità̀ di vigilanza", inclusa la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie (Brrd) che disciplina il 'bail-in' (salvataggio interno)."

    Il periodo di offerta in opzione della ricapitalizzazione inizierà domani 8 giugno fino al 22 giugno, il collocamento istituzionale, invece, da domani al 24 giugno. La determinazione del prezzo di offerta avverrà al termine dell’offerta globale. 

    La forchetta di prezzo di emissione delle nuove azioni era stata fissata fra 0,1 euro e 0,5 euro.

    COSA VOLETE CHE SIA UNA DIFFERENZA DEL 500% NEL PREZZO DI EMISSIONE? EVIDENTEMENTE IL MANAGEMENT HA LE IDEE CHIARE...

    Cresce, intanto, il numero di richieste di risarcimento. Nel documento è corposo il richiamo ai fattori di rischio, tra cui le richieste di risarcimento che a fine marzo 2016 sfiorano i 175 milioni di euro - 174.716.156 euro per l'esattezza - e che preoccupano l'istituto. "Sussiste il rischio rilevante - si legge-, il cui grado di probabilità la banca non è allo stato in grado di stimare con sufficiente attendibilità, che in futuro azionisti della banca - compresi quelli che hanno già sporto i reclami o instaurato un contenzioso nei confronti della banca - promuovano contenziosi" determinando in futuro "la necessità per la banca di procedere ad ulteriori accantonamenti o potrebbero esporla a passività potenziali ulteriori rispetto a quelle riflesse nel bilancio 2015, nel bilancio intermedio al 31 marzo 2016 e nel piano industriale, con effetti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo Veneto Banca".

    Non solo: il piano industriale "si basa su numerose assunzioni e circostanze ipotetiche, alcune delle quali, in particolare l’aumento del margine di interesse e delle commissioni nette, sono da considerare sfidanti rispetto alle previsioni e ai dati attesi del sistema". Tra le principali assunzioni ipotetiche del piano industriale vi è inoltre il perfezionamento delle cessioni delle partecipazioni nel capitale sociale di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni e di istituti esteri controllati dal gruppo (Albania, Croazia, Moldavia e rete Romania), oltre alla dismissione di portafogli di crediti non-performing, "che potrebbero non verificarsi o la cui tempistica potrebbe differire da quella prevista. Non vi sono certezze circa la realizzabilità del piano industriale".

    LEGGETEVI L'ARTICOLO COMPLETO E MEDITATE...

    FONTE E ARTICOLO COMPLETO: ADNKRONOS

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  • atlas

    Disastro identico a quello successo qualche giorno fa in Popolare di Vicenza!

    Il Fondo Atlante costretto ad intervenire per il 99% con un altro Miliardo di Euro. Sottoscritto da parte dei soci soltanto l'1% dell'aumento di capitale.

    APPROFONDIMENTI: ANSA - IL SOLE24ORE

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  • Bolla


    Potrebbe scattare dopo la nuova iniezione di capitale in Veneto Banca, soprattutto se a intervenire per il salvataggio sarà il Fondo Atlante, già azionista di maggioranza di Vicenza

    Si delinea una strada obbligata per le banche venete in sofferenza: la fusione.

    L’ipotesi non più peregrina, e che ripropone un’idea che era stata scartata un paio d’anni fa, potrebbe scattare all’indomani della nuova iniezione di capitale di Veneto Banca, soprattutto se a intervenire per il salvataggio sarà il Fondo Atlante che ha già chiarito, però, che la condizione per una partecipazione di questo genere è la quota di controllo, ovvero il 50,1% dell’istituto di Montebelluna.
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    A quel punto Atlante, che di fatto “possiede” con una percentuale di gran lunga maggiore la Popolare di Vicenza, si troverebbe a dover decidere quale soluzione migliore per un risanamento rapido delle due banche.
    Non che due debolezze insieme costituiscano una forza, ma attraverso la valorizzazione delle filiali doppie (ovvero in sovrapposizione) e una ristrutturazione ragionata, non è detto che l’operazione non possa quadrare.
    Penati, il numero uno di Quaestio Sgr, aveva detto ieri a Trento di augurarsi “di non essere socio di un’altra banca”, come dire: auspico che l’operazione di aumento di capitale di Veneto Banca (che si apre lunedì per chiudersi il 20 giugno) si concluda senza che un intervento di Atlante si renda necessario.
    Se questa ipotesi invece non si concretizzasse, l’intervento del Fondo è scontato. Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, lo ha ribadito: Atlante farà la propria parte.
    Non è un mistero che Alessandro Penati stia lavorando anche su altro, ovvero la cessione di Popolare Vicenza. Negli obiettivi del Fondo c’è un’operazione di risanamento da completare rapidamente, entro un orizzonte temporale di 18-24 mesi, che sarebbe già un record. Ma che potrebbe risolversi anche prima, se è vero che starebbe preparando “una sorpresa” per la fine dell’anno...

    Se vuoi leggere l'intero articolo, CLICCA QUI.

    FONTE: MESSAGGERO VENETO

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  • bpvi bidonare prima i vicentini larga


    Buongiorno,

    due buone notizie di altissima rilevanza per chi è rimasto "incastrato" nelle truffe perpetrate ai risparmiatori dalle popolari venete:

    - la prima è freschissima ed è comparsa un attimo fa sul Corriere della sera di stamattina: sembra che la Guardia di Finanza stia in questi momenti, passando al setaccio la sede della BPVI per verificare tutti i finanziamenti concessi tra il 2012 ed il 2014. Qui gli approfondimenti.

    - la seconda invece è relativa alle cosiddette "operazioni baciate", mediante le quali sono state vendute allo sportello obbligazioni ed azioni Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza in cambio di affidamenti. Il giudice Anna Maria Marra, le ha considerate nulle!
    Per approfondire, basta cliccare QUI e verificare l'articolo del Mattino di Padova.

    Consultate con regolarità il blog del nostro UFFICIO STUDI per gli aggiornamenti e se non l'avete ancora fatto, girate a tutti i vostri conoscenti il nostro preziosissimo report: "COME DIFENDERSI DAL BAIL IN", scaricabile gratuitamente QUI!

    Per qualsiasi ulteriore informazioni, CONTATTATECI SENZA ESITAZIONI, inviandoci una mail oppure facendoci un colpo di telefono allo 030/8140033, saremo lieti di aiutarvi a difendervi!

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  • VENETO
     
    Chi ha scommesso e perso su Montebelluna: da Berlusconi a Stefanel, da Marchi a Zoppas
     
    TREVISO. Da Silvio Berlusconi fino al vostro vicino di casa, o forse voi stessi. Dalla famiglia Marcegaglia a Roberto Bettega, da Bepi Stefanel a Luca Zaia. Ecco la lista sterminata dei quasi novantamila soci di Veneto Banca. Ascesa e declino, guadagno e rovina. È la classifica per numero di azioni, per portafoglio: una cordata eterogenea - imprenditori, risparmiatori, pensionati, colossi della finanza, politici - per una scalata che ora rischia di finire malissimo, con un valore di quotazione in Borsa (sotto l’euro?) lontano anni luce dal picco di 40,75 euro toccato nel 2013. The higher you are, the harder you fall: più sei in alto, più ti fai male cadendo...

    Se vuoi leggere l'articolo completo con i nomi dei primi 100 investitori coinvolti, CLICCA QUI
    FONTE: LA TRIBUNA DI TREVISO
     
     

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